Scuola dell’Infanzia

La scuola dell’infanzia concorre all’educazione e allo sviluppo affettivo, psicomotorio, cognitivo, morale, religioso e sociale delle bambine e dei bambini promuovendone le potenzialità di relazione, autonomia, creatività, apprendimento, e ad assicurare un’ effettiva uguaglianza delle opportunità educative”.

La nostra scuola dell’infanzia è una istituzione cattolica, gestita dalle Suore Francescane dell’Addolorata, che fa riferimento ai valori cristiani e pone al centro del processo di insegnamento-apprendimento il bambino come soggetto attivo, impegnato in una continua interazione con i pari, gli adulti, l’ambiente e la cultura, favorendo la maturazione d’identità, la conquista dell’autonomia e lo sviluppo delle competenze e della cittadinanza.

Nel suo percorso educativo il bambino, attraverso l’esperienza diretta con il gioco e un procedere per tentativi ed errori, approfondirà ciò che scopre, imparerà a sistematizzare gli apprendimenti e si avvierà verso processi di simbolizzazione e formalizzazione degli apprendimenti stessi.

Competenze perseguibili

Nella scuola dell’infanzia ogni bambino, in base all’età, viene stimolato e accompagnato affinchè acquisisca le seguenti competenze:

Competenze in uscita TRE ANNI

  1. Inserirsi nella realtà scolastica accettando semplici regole.
  2. Relazionarsi con coetanei e adulti presenti nella scuola.
  3. Acquisire fiducia in se stesso.
  4. Eseguire autonomamente attività routinarie.
  5. Acquisire agilità di movimento.
  6. Acquisire abilità nel parlare.
  7. Osservare e manipolare oggetti e materiali diversi riconoscendone alcune proprietà.
  8. Scoprire la vita in sé e intorno a sé.

Competenze in uscita QUATTRO ANNI

  1. Costruire rapporti interpersonali con coetanei ed adulti basati sulla collaborazione e la condivisione di regole.
  2. Portare a termine attività e incarichi individuali e di gruppo.
  3. Eseguire con agilità e padronanza esercizi e giochi motori.
  4. Acquisire abilità di ascolto e comunicazione.
  5. Usare con padronanza mezzi e tecniche espressive.
  6. Confrontare e ordinare oggetti e materiali.
  7. Osservare e analizzare la realtà naturale e sociale.
  8. Vivere positivamente la relazione con gli altri scoprendo l’amore e il perdono.

Competenze in uscita CINQUE ANNI

  1. Costruire validi rapporti interpersonali basati sulla fiducia il rispetto e la collaborazione.
  2. Gestire incarichi, responsabilità, compiti di tutoraggio individuali e collettivi nel rispetto dell’altro.
  3. Cogliere la propria identità culturale assumendo atteggiamenti di apertura verso culture diverse dalla propria.
  4. Valutare nel gruppo il proprio comportamento e quello degli altri.
  5. Avere il controllo e la conoscenza del corpo e delle sue parti.
  6. Avere abilità di ascoltare, comunicare, commentare, ideare.
  7. Confrontare, ordinare, quantificare, localizzare oggetti e persone.
  8. Osservare, analizzare, formulare ipotesi su eventi naturali e sociali.
  9. Conoscere e usare in modo creativo codici non verbali.
  10. Scoprire la presenza della comunità cristiana nel proprio ambiente: segni e significati.
Obiettivo Infanzia

Il bambino ha la radice e il principale riferimento nella sua famiglia. Essa è il primo luogo nel quale impara a vivere e a stare di fronte alla realtà. All’ingresso nella scuola dell’infanzia ha già una sua storia personale che gli consente di possedere un patrimonio di atteggiamenti e capacità. Egli è un soggetto attivo, curioso, interessato a conoscere e capire, capace di interagire con i coetanei e adulti al di fuori dei legami parentali.

La scuola dell’infanzia si pone quindi come primo aiuto sistematico alla responsabilità educativa della famiglia.

Per questo curiamo in modo particolare sia il momento del distacco per l’inserimento sia, nell’arco degli anni, il rapporto con la famiglia come fonte di identità e ricerca di un cammino adeguato ad ogni bambino. La scuola dell’infanzia rappresenta per quasi tutti i bambini il primo luogo, diverso dalla casa, in cui vivere con altri coetanei e adulti per molte ore al giorno.

Questo passaggio può rappresentare un momento piacevole e rassicurante di crescita solo se la scuola è capace di accogliere ciascun bambino, aiutandolo a trovare, nell’incontro con nuove persone e con un nuovo ambiente, un riferimento che lo rassicuri, ponendosi in continuità con la famiglia e offrendo l’apertura a nuove esperienze.

In modo particolare, la scuola dell’infanzia si pone i seguenti obiettivi:

Sviluppare l’identità

  • Stare bene e sentirsi sicuri nell’affrontare nuove esperienze in un ambiente sociale allargato.
  • Imparare a conoscersi e a sentirsi riconosciuti come persone uniche e irripetibili.
  • Sperimentare diversi ruoli e diverse forme di identità (figlio, alunno, compagno).

Sviluppare l’autonomia

  • Acquisizione della capacità: di interpretare e governare il proprio corpo.
  • Partecipare alle attività nei diversi contesti.
  • Avere fiducia in sé e fidarsi degli altri.
  • Realizzare le proprie attività nei diversi contesti.
  • Provare piacere nel fare da sé e saper chiedere aiuto.
  • Esprimere con diverse linguaggi i sentimenti e le emozioni.
  • Esplorare la realtà e comprendere le regole della vita quotidiana.
  • Partecipare alle decisioni motivando le proprie opinioni, le proprie scelte e i propri comportamenti.
  • Assumere atteggiamenti sempre più responsabili.

Sviluppare la competenza

  • Imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, l’osservazione e l’esercizio al confronto.
  • Descrivere la propria esperienza e tradurla in tracce personali e condivise, rievocando, narrando e rappresentando fatti significativi.
  • Sviluppare l’attitudine a fare domande, riflettere, negoziare i significati.

Sviluppare il senso della cittadinanza

  • Scoprire gli altri e i loro bisogni.
  • Gestire i contrasti attraverso regole condivise, che si definiscono attraverso le relazioni, il dialogo, l’espressione del proprio pensiero, l’attenzione al punto di vista dell’altro, il primo riconoscimento dei diritti e dei doveri.
Verifica e valutazione

Per una corretta verifica e valutazione delle attività proposte e della loro validità si osservano gli atteggiamenti, i comportamenti e le risposte di ogni bambino non alla fine ma durante i percorsi delle esperienze per:

  • rilevare conoscenze, abilità, atteggiamenti dei bambini;
  • ridefinire criticamente le scelte educative e didattiche;
  • valutare il grado di adeguatezza ed eventualmente riprogettare le attività proposte;
  • informare le famiglie in modo completo e rigoroso.

Si valuta quindi l’ambiente educativo-didattico-organizzativo nel suo insieme e si cerca di conoscere lo stile cognitivo e la personalità di ognuno con intento descrittivo e non di giudizio, per dare risposte adeguate alle esigenze che via via emergono.

Si valuta mediante:

  • l’osservazione occasionale e sistemica dei bambini e del contesto scolastico, ponendo particolare attenzione a relazioni, modalità di apprendimento, conquiste e difficoltà;
  • griglie per la rilevazione dei traguardi di sviluppo;
  • esperienze di apprendimento finalizzato che permettono all’alunno di dimostrare le capacità del momento e, contemporaneamente, di imparare e progredire.

Per una prima conoscenza ci si avvale di una scheda appositamente elaborata da compilarsi a cura dei genitori. Durante tutto il periodo dedicato all’accoglienza si precederà ad una osservazione sistematica del bambino per delineare la situazione di partenza.

Ogni alunno avrà una cartella personale in cui conservare tutti i lavori prodotti che avrà valore documentativo di tutta l’esperienza didattica.

Il percorso didattico si snoderà attraverso le unità di apprendimento che comprendono: obiettivi formativi, metodologie, contenuti, modalità di verifica e valutazione.

La scuola dell’infanzia accompagnerà ciascun bambino con un Portfolio delle competenze che comprende:

  • materiali prodotti dal bambino;
  • prove scolastiche.

Al termine di ogni unità o progetto ne verrà valutata la validità e l’efficacia.

La valutazione dei laboratori verrà attuata dalle insegnanti che seguono i singoli laboratori anche utilizzando le griglie di osservazione individuale compilate periodicamente.